La
vera storia della rete Internet
Internet
è una rete di portata mondiale.
Il suo scopo originario era quello di garantire
comunicazioni stabili ed efficienti tra le sedi delle forze
armate statunitensi oltre che tra le università e i centri
di ricerca che lavoravano a progetti di natura militare. Col
tempo, si è evoluta in una rete prettamente universitaria e
oggi, dopo l'avvento dell'interfaccia grafica che ne
facilita la navigazione, sta diventando uno strumento di
massa, aperto alla divulgazione di notizie e alla vendita di
prodotti e servizi (anche se questo tipo di attività è
ancora proibito in molte delle sue aree). Chiunque disponga
di un personal computer e di un modem finirà per
utilizzarla un giorno o l'altro. Non è una questione di
moda e non si tratta neppure di un semplice strumento per
divertirsi e raccogliere programmi gratis, come avveniva per
le bbs, si tratta di una fonte d'informazioni talmente ampia
e variegata che può produrre benefici considerevoli tanto
nel lavoro quanto nello studio, se ben utilizzata.
L'importante è non perdersi nella navigazione ed evitare la
frequentazione di zone equivoche, la cui esistenza tra
l'altro dovrà essere necessariamente limitata o per lo meno
regolamentata.
Con
il passare del tempo, la possibilità di fruizione di tale
risorsa si è estesa anche a utenti in movimento che
dispongono di dispositivi cellulari o palmari, sui quali c'è
ancora molto da lavorare per consentire una navigazione
paragonabile ai dispositivi fissi (Personal Computer).
L'avvento di Internet ha cambiato i modi e le usanze di
lavoro di molte persone, consentendo di avere rapidamente
informazioni e notizie di qualunque tipologia e in qualunque
campo. Grazie alla sua rapida espansione e popolarità e'
divenuta essenziale in certi ambiti lavorativi nei quali la
diffusione e la pubblicazione di informazioni e'
fondamentale. Spesso alcuni eventi vengono trasmessi
esclusivamente attraverso Internet che consente di assistere
in tempo reale a situazioni che finora era possibile
diffondere solo attraverso la televisione.
La
prima rudimentale apparizione di questa forma
d'interconnessione risale al 1969 quando il Ministero della
Difesa Statunitense creò un'agenzia, arpa, preposta allo
sviluppo di una rete che potesse reggere al bombardamento
nucleare, garantendo la continuità di comunicazione tra
località diverse. Il progetto coinvolse centri di ricerca,
università e qualche azienda privata, tutti in qualche modo
legati all'attività militare e dotati di computer che
all'epoca costituivano quanto di più moderno la tecnologia
informatica americana potesse offrire. Contestualmente i
Bell Laboratories (famoso centro di ricerca americano di
proprietà di AT&T) stavano lavorando allo sviluppo del
sistema operativo Unix, che sarebbe diventato uno standard
per il mondo accademico e della ricerca e anche per molte
applicazioni militari. L'unione di questi filoni avrebbe
portato a quello che oggi è Internet, ma il percorso è
costellato di alcuni eventi determinanti.
Il primo appalto per la costruzione della rete fu concesso a
una società chiamata Bolt, Beranak and Newman (BBN) che
collegò quattro università diverse: Stanford University,
ucla (University of California at Los Angeles), ucsb (Univesity
of California at Santa Barbara) e la University of Utah,
usando linee telefoniche e installò in ciascuna di queste
un imp (Information Message Processor), vale a dire un
particolare computer che gestiva il traffico in rete. L'imp
fungeva da intermediario tra linee di connessione e
mainframe, i grandi elaboratori centralizzati su cui
all'epoca residevano tutte le informazioni e tutti i
programmi. L'impianto divenne attivo il 2 settembre 1969 e
così nacque arpanet. Tutto il traffico che viaggiava su
queste connessioni non era confidenziale e serviva
prevalentemente a titolo di ricerca e sperimentazione.
All'epoca i sistemi per trasmettere messaggi da una località
all'altra non erano molto efficaci e il primo obiettivo dei
ricercatori fu proprio quello di trovare soluzioni
funzionali per convogliare i pacchetti su arpanet. Decisero
di adottare un modello il cui sviluppo era già iniziato in
Europa (per opera del National Physics Lab inglese e della
Sociètè Internationale de Tèlècommunications
Aeronatiques francese) e che sarebbe poi diventato comune in
molti altri sistemi di comunicazione: la commutazione di
pacchetto. Mediante questa tecnica, i messaggi e le
informazioni vengono suddivisi in pacchetti di lunghezza
fissa e ogni singolo pacchetto diventa un'entità a se
stante, capace di viaggiare sulla rete in modo completamente
autonomo perchè dotata al proprio interno dell'indirizzo
sia di provenienza sia di destinazione.
Non è importante che tutti i pacchetti che compongono un
determinato messaggio rimangano uniti durante il percorso e
non è nemmeno indispensabile che arrivino nella sequenza
giusta. Le informazioni che essi convogliano al proprio
interno sono sufficienti per ricostruire, una volta arrivati
a destinazione, l'esatto messaggio originale,
indipendentemente dal percorso seguito da ciascuno dei suoi
frammenti. Grazie a questo sistema si ottengono due benefici
immediati: qualunque sia lo stato della rete, il pacchetto
può sempre trovare una via alternativa per giungere alla
propria destinazione (requisito utile per gli obiettivi
militari e per chiunque desideri avere un impianto il più
possibile resistente ai guasti, anche a quelli accidentali).
Inoltre i vari pacchetti provenienti da fonti diverse
possono essere convogliati tutti assieme su una singola
linea ad alta velocità anzichè dover ricorrere a tante
linee separate, usate solo parzialmente. Si riesce in questo
modo a condensare il traffico su una linea collegata in
permanenza che ripartisce dinamicamente la propria capienza
tra i vari computer collegati e che, in ogni caso, è quasi
sempre attraversata da qualche tipo di traffico e perciò
giustifica il proprio costo. Se la linea venisse usata da
una singola macchina o da poche macchine, resterebbe quasi
sempre inattiva visto che anche l'utente più veloce passa
la maggior parte del tempo a lavorare in locale (leggendo
quello che gli è arrivato dalla rete o preparando una
risposta) e solo molto sporadicamente trasmette o riceve
qualcosa. In effetti Internet usata con un modem su linea
commutata, cioè la linea normale telefonica, non è molto
efficiente poichè esistono numerosi tempi morti dovuti al
nostro personale modo di lavorare e al ritardo di reazione
dei server con cui chiediamo di collegarci.
Il primo protocollo sviluppato per la commutazione di
pacchetto su arpanet si chiamava ncp (Network Control
Protocol), ma non era particolarmente efficiente. Col
passare del tempo i progettisti di arpanet definirono un
insieme di circa 100 protocolli per regolare il
trasferimento dei pacchetti e questo insieme si è evoluto
in quella che noi oggi conosciamo con il nome di Internet
Protocol Suite: una raccolta di standard trasmissivi che
verte su due protocolli primari, il Transmission Control
Protocol (tcp) e l'Internet Protocol (ip), più molti altri
secondari che consentono la comunicazione tra computer e
reti molto diverse. La prima definizione di tali protocolli
risale al 1973 e nel 1974 Vincent Cerf e Robert Kahn ne
stilarono le caratteristiche su un documento intitolato IEEE
Transactions on Communications (l'Institute of Electrical
and Electronics Engineers è l'associazione di categoria che
riunisce tutti gli ingegneri americani). Quello stesso anno
fu pubblicata la prima specifica per i protocolli da
utilizzare su Internet. Si dovette attendere fino al 1
gennaio 1983 per l'adozione ufficiale dell'intera Internet
Protocol Suite.
Tornando un attimo indietro nel tempo vediamo che il 1972
rappresentò un'altra tappa importante: l'Università dello
Utah realizzò un sistema per controllare un computer a
distanza su arpanet e divenne possibile trasferire file da
un computer all'altro per mezzo del protocollo ftp (File
Transfer Protocol). Combinando tcp/ip ed ftp si era giunti
al coronamento dell'obiettivo tecnologico di arpanet:
trasferire dati da un punto all'altro della rete. Quel che
ancora rimaneva da dimostrare era se i dati sarebbero potuti
fluire tra due macchine di tipo anche diverso, utilizzando i
tipi più disparati di collegamento (incluso l'etere).
L'esperimento chiave in questo senso fu condotto nel 1978:
un computer che viaggiava a bordo di un camion su
un'autostrada californiana inviò dati a un altro computer
che si trovava a Londra. Il camion era collegato via radio
con un terzo computer in California, il quale inoltrava le
informazioni sulla rete, queste attraversavano l'intero
continente nordamericano su linee terrestri e infine
superavano l'Atlantico per mezzo di una connessione
satellitare. Già nel 1980 arpanet si trasformò in uno
strumento vitale per le università e per i centri di
ricerca americani, che avevano un bisogno sempre maggiore di
scambiare informazioni e di coordinare le proprie attività.
Nacque così la posta elettronica che si affiancava al
semplice trasferimento di file, che aveva costituito la
prima applicazione di arpanet. Nel 1983 Internet divenne a
tutti gli effetti la rete delle reti, utilizzando arpanet
come dorsale (rete ad alta velocità che unisce tra loro
altre reti locali).
Tuttavia restavano ancora esclusi tutti quegli atenei che
non avevano rapporti con il Dipartimento della Difesa. Al
fine di risolvere questo problema e di estendere l'accesso a
tutti gli interessati, il Dipartimento della Difesa creò
una propria rete alternativa, detta milnet, così da non
dover più dipendere esso stesso da arpanet e da lasciare
campo libero al mondo accademico, mentre il governo
americano istituì la National Science Foundation (nsf) con
il duplice scopo di fornire risorse di elaborazione alle
università (mediante l'uso centralizzato di supercomputer)
e di favorire la crescita di un sistema di comunicazione
veloce tra queste ultime.
Nei primi anni Ottanta la nsf costruì csnet, una rete che
univa le varie facoltà d'informatica statunitensi; alla
fine degli anni Ottanta costituì nsfnet con lo scopo
dichiarato di rimpiazzare arpanet per mezzo di una rete
dorsale alternativa. La transizione è stata relativamente
lunga e in effetti arpanet è stata smantellata
definitivamente solo nel 1990.
Nel 1991 il governo degli Stati Uniti ha emanato una legge,
l'High Performance Computing Act, che decretava la nascita
della National Research and Education Network (nren - detta
anche "autostrada elettronica") il cui scopo è
quello di costituire reti ad alta velocità che uniscano le
varie università e i vari centri di ricerca americani,
fornendo anche l'infrastruttura per eventuali attività
commerciali. Sempre quello stesso anno, il cern (Consiglio
Europeo per la Ricerca Nucleare) poneva le basi per una
nuova architettura capace di semplificare enormemente la
navigazione di Internet, la World Wide Web. Nel 1993 è
stato inventato il primo strumento grafico per esplorare
Internet, il programma Mosaic. A partire dal 1994 la World
Wide Web ha trasformato Internet in un fenomeno di massa e
oggi esistono dorsali alternative a nsfnet che servono sia
per aumentare la quantità di traffico che può circolare su
Internet sia per consentire la presenza di servizi
commerciali che sono vietati nel contesto accademico
definito dalla National Science Foundation.
A
differenza delle quattro università che parteciparono alla
versione originale di arpanet, l'Internet moderna si compone
di migliaia di singole reti, ciascuna che raccoglie a sua
volta un numero più o meno grande di host (macchine
individuali). Il termine non si riferisce ai singoli oggetti
fisici al suo interno, bensì allo spazio complessivo che
questo insieme di computer rappresenta e che può essere
attraversato in lungo e in largo da chi cerca notizie,
documenti, messaggi e file da scaricare. La natura dei
protocolli tcp/ip è tale da consentire l'interconnessione
dei network più eterogenei: dalle lan convenzionali (come
Ethernet) alle reti geografiche che si spargono sul
territorio attraverso l'impiego di linee telefoniche più o
meno veloci, governate coi metodi trasmissivi più
disparati. Non esiste computer al mondo che non possa
dialogare con il tcp/ip e questo comprende i personal
computer, i mini computer e i grandi mainframe (i mostri da
centro di calcolo). Il sistema fisico di connessione può
essere il più vario: fibra ottica per le grandi distanze,
cavo coassiale e doppino telefonico, satellite, onde radio,
raggi infrarossi. Si tratta di un mondo in continua
trasformazione, con pezzi che si aggiungono e pezzi che
scompaiono, ma nel suo insieme lo spazio Internet è sempre
disponibile, a qualsiasi ora, e la sua esistenza non dipende
dall'iniziativa di una singola azienda oppure di un singolo
governo. L'universalità di questa rete consente agli utenti
di scegliere il computer e i programmi che preferiscono, di
decidere liberamente il tipo di connessione da utilizzare
(modem su linea privata, linea isdn, rete locale con
collegamento geografico ad alta velocità).
- NSFnet,
la prima vera grande dorsale
Nella
prima metà degli anni Ottanta, negli Stati Uniti esistevano
svariate reti d'interconnessione, tutte finanziate dal
governo, ma ciascuna indipendente dalle altre. La più
importante storicamente era arpanet, la precorritrice di
Internet finanziata dal Department of Defense (Dipartimento
della Difesa) ed estesa a tutte le università e i centri di
ricerca che all'epoca lavoravano su progetti militari o
federali.
La prerogativa primaria di arpanet era quella di aver
dimostrato, in vent'anni di attività, la possibilità di
collegare tra loro sistemi diversi e reti diverse
utilizzando un nuovo tipo di protocollo suddiviso in due
componenti: tcp (Transmission Control Protocol) e ip
(Internet Protocol).
Il grande difetto di arpanet derivava dalla sua dipendenza
da strutture burocraticamente complesse e poco agili. Finché
la sua attività si era concentrata su quattro università-polo,
come nella configurazione originale del 1969, o comunque era
rimasta asservita a progetti militari, non erano emersi
problemi. Tuttavia dal 1983 la componente militare si era
separata (trasformandosi in milnet) e arpanet aveva assunto
le caratteristiche e il nome di Internet, vale a dire uno
strumento al servizio dei ricercatori e docenti universitari
di qualsiasi genere e provenienza. All'inizio del 1985 vi si
collegavano già 100 reti diverse ed era già fortemente
congestionata, all'inizio del 1987 questa cifra era salita a
200 e nel 1989 ce ne sarebbero state 500. arpanet stentava a
reggere il passo con una crescita esponenziale di questo
tipo. Le università scoprivano le grandi potenzialità
offerte dalla posta elettronica, dallo scambio di file a
distanza e dall'impiego condiviso di supercalcolatori. I
ricercatori non dovevano più viaggiare da una città
all'altra oppure da una nazione all'altra per scambiare
informazioni con i loro colleghi e potevano accedere a
risorse di calcolo prima irraggiungibili. Nel 1989 la
National Science Foundation (un ente governativo creato per
finanziare lo sviluppo della ricerca americana) aveva
assegnato ad arpanet uno stanziamento di 4 milioni di
dollari al fine d'installare nodi in 40 nuovi college e
università che dovevano collegarsi alla Rete. La Defense
Communications Agency, che aveva da poco rilevato la
gestione di arpanet ereditandola da darpa (Defense
Advanced Research Projects Agency), impiegò ben cinque
anni prima di far arrivare questi terminali a destinazione.
Le apparecchiature erano diventate talmente vecchie che
quando arrivarono a destinazione erano già obsolete e in
alcuni casi furono installate e disinstallate nella medesima
settimana perché il loro arrivo coincise con il varo della
nuova dorsale ad alta velocità che li rendeva di fatto
inutilizzabili.
La
prima dorsale nsfnet funzionava a 56 Kbit per secondo e
collegava sei centri di supercalcolo in diverse regioni
degli USA. A questi centri accedevano numerose università e
centri di ricerca.
Nel periodo di massimo splendore solo il cinquanta per cento
delle università primarie negli Stati Uniti erano collegate
ad arpanet.
Per colmare la forte richiesta di comunicazione e di servizi
a cui l'arrivo di arpanet aveva dato la stura, senza poi
farvi fronte, erano nate altre reti parallele.
Nel 1981 la National Science Foundation aveva costituito una
propria dorsale chiamata csnet (Computer Science NETwork)
che collegava tra loro ricercatori e ingegneri
informatici e che aveva consentito dal 1983 in avanti il
collegamento a Internet per molti centri di ricerca non
raggiunti da milnet o da arpanet.
Con larrivo di MCI, IBM e Merit Network, fu costruita una
nuova dorsale con linee da 1,5 Mbps. Questa dorsale usava i
protocolli tcp/ip per affiancarsi ad arpanet e
progressivamente sostituirla.
Parallelamente esistevano anche una rete del Department of
Energy, una rete della nasa (National Aeronautics and
Space Administration), hepnet (High Energy Physics
network) che riuniva i ricercatori della fisica delle
alte energie, mfenet (Magnetic Fusion Energy Network), e
bitnet (Because It's Time NETwork) una rete creata
nel 1981 con tecnologia IBM per lo scambio di messaggi tra
le università. C'era ben poca integrazione tra tutti questi
vari ambienti che utilizzavano anche talvolta protocolli
diversi. Occorreva trovare un legante universale che fosse
anche in qualche modo svincolato dagli obiettivi militari
che avevano caratterizzato arpanet (nata come sistema di
comunicazione capace di resistere a un bombardamento
nucleare). L'unificazione di queste varie risorse fu
demandata alla National Science Foundation che nel luglio
del 1986 costruì una dorsale che collegava sei città negli
Stati Uniti dove risiedevano altrettanti centri di
supercalcolo. La dorsale usava uno speciale software di
gestione chiamato Fuzzball (dal nome di un fungo che esplode
per disseminare i suoi semi) e funzionava a 56 Kbit per
secondo, una velocità modesta secondo i nostri standard
attuali, ma adatta per quell'epoca, dove ancora la grafica
non era in uso.
I nodi erano il San Diego SuperComputer Center in California
(http://www.sdsc.edu), il National Center for Supercomputing
Applications a Urbana-Champaign nell'Illinois (luogo dove
nel 1993 sarebbe nato il browser Mosaic antesignano di
Netscape - http://www.ncsa.uiuc.edu), il Cornell Theory
Center di Itacha nello stato di New York
(http://www.tc.cornell.edu), il Pittsburgh Supercomputing
Center in Pennsylvania (http://www.pscinfo.psc.edu), il John
von Neumann Supercomputer Center a Plainsboro nel New Jersey
(vicino a Princeton) e il National Center for Atmospheric
Research a Boulder nel Colorado (http://http.ucar.edu).
Lo sviluppo della rete era demandato al Cornell Theory
Center e al ncsa, col supporto tecnico di Dave Mills
dell'Università del Delaware e di Hans-Werner Braun di
Merit Metwork, un corsorzio formato dalle università del
Michigan e gestore di una rete Internet regionale (MichNet).
Questa struttura già costituiva un'alternativa interessante
ad arpanet come terreno di prova per la costruzione di una
nuova dorsale più potente visto che dall'inizio del 1986
aveva già riunito intorno a sé un consorzio di 13
università statunitensi, interessate a fruire dei servizi
offerti dai cinque centri di supercalcolo appena menzionati.
Il consorzio comprendeva l'Università dell'Arizona
(http://www.arizona.edu), la Brown University
(http://www.brown.edu), l'Università del Colorado
(http://www.colorado.edu), la Columbia University
(http://www.columbia.edu - inventrice del noto protocollo di
comunicazione Kermit), l'Harvard University
(http://www.harvard.edu), l'Institute for Advanced Study
(http://www.ias.edu), il MIT (Massachusetts Institute of
Technology - http://web.mit.edu), la New York
University (http://www.nyu.edu), la Pennsylvania State
University (http://www.psu.edu), l'Università della
Pennsylvania (http://www.upenn.edu), la Princeton University
(http://www.princeton.edu), l'Università di Rochester
(http://www.rochester.edu) e la Rutgers University (http://www-ns.rutgers.edu).
A ciascuna di queste università si sarebbero poi collegate
altre università e altri centri locali, formando una rete
capillare dedicata interamente alla ricerca che partiva da
una dorsale comune alla quale si sarebbero allacciate
diverse reti regionali (successivamente identificate col
nome di Regional Network Provider). Tra l'altro, mediante
una di queste reti, la JvNCnet (John von Neumann Center
network) abbinata al centro di supercalcolo di Plainsboro,
la NSFnet aveva attivato già nel 1987 due connessioni verso
l'Europa: janet (Joint Academic NETwork) in Gran
Bretagna e NORDUnet per tutti i paesi Scandinavi a
cominciare dalla Norvegia. La connessione
transatlantica usava inizialmente una linea a 64 Kbps che
sarebbe passata a 128 Kbps nel 1989.
Sempre
mediante jvncnet, quello stesso anno nsf aveva attivato una
connessione diretta con arpanet permettendo in tal modo il
libero scambio di traffico tra quest'ultima ed nsfnet,
usando protocolli comuni. Per questi motivi il governo
statunitense affidò all'nsf il compito di continuare lo
sviluppo di Internet per i successivi cinque anni. D'altro
canto la stessa nsf aveva bisogno di migliorare il
rendimento della propria rete che già nella prima metà del
1987 era arrivata alla saturazione.
Di conseguenza il 15 giugno 1987 nsf pubblicò un bando di
appalto per la realizzazione di una nuova dorsale che
recepisse i protocolli tcp/ip già impiegati in arpanet, ma
che modificasse l'architettura di quest'ultima
trasformandola da una sola dorsale alla quale si collegavano
le singole reti componenti Internet, a una serie di dorsali
regionali da far confluire su una dorsale nazionale,
distribuendo meglio il traffico e favorendo la diffusione
dei nodi.
La nuova dorsale si sarebbe chiamata nsfnet, avrebbe usato
linee ad alta velocità T1 (1,5 Mbit per secondo) e avrebbe
collegato, tanto per iniziare, le tredici reti regionali e i
centri di supercalcolo visti in precedenza. nsfnet sarebbe
stata al servizio di qualsiasi istituto universitario e di
qualsiasi centro di ricerca, senza distinzione, ma sarebbe
rimasta preclusa al traffico di tipo commerciale.
Queste regole furono definite in un documento passato alla
storia con il nome di aup (Acceptable User Policy). Le
università avrebbero avuto voce in capitolo nella scelta
delle soluzioni tecnologiche e implementative della rete,
così da raccogliere il massimo consenso e la piena
cooperazione di chi avrebbe dovuto promuoverne l'uso a
livello locale (anche questo era un cambiamento importante
rispetto all'impostazione di arpanet). L'appalto
quinquennale del valore di 57,9 milioni di dollari fu
concesso a un pool di quattro aziende. IBM avrebbe fornito i
sistemi di commutazione necessari per interconnettere i vari
nodi (Nodal Switching Subsystem), MCI avrebbe provveduto
alle linee fisiche di connessione organizzando anche un
centro di gestione operativo.
Merit Network si sarebbe occupata della gestione operativa
dei servizi e del supporto agli utenti finali. Lo stato del
Michigan contribuì anch'esso con uno stanziamento di 5
milioni di dollari che andava ad arricchire il budget a
disposizione di nsf e che avrebbe favorito strategicamente
lo sviluppo di know how e di risorse d'interconnessione. La
linea di connessione da 1,5 Mbps veniva suddivisa in diversi
canali da 448 Kbps ciascuno, così da consentire la massima
comunicazione simultanea tra i diversi nodi. La rete entrò
fisicamente in funzione nel luglio del 1988 e restò attiva
fino al luglio del 1989 quando fu rimpiazzata da una nuova
dorsale capace di fornire 1,5 Mbps pieni su ciascuna
connessione. Furono anche aggiunti due nodi nuovi.
Nel
1990 IBM, MCI e Merit Network crearono un'organizzazione
senza fini di lucro chiamata Advanced Network and
Services (ans) che aveva la missione di gestire e
commercializzare i servizi di nsfnet oltre che di
potenziare, assieme a Merit Network, la dorsale già
esistente. Nel gennaio 1991 entra in gioco un altro
contendente, Sprint, a cui viene affidato il compito di
sviluppare le connessioni con le reti della ricerca in
Europa, e successivamente con l'Asia, attraverso quello che
all'epoca si chiamava nsf icm (International Connections
Manager). Già nel 1992 gran parte delle istituzioni
accademiche e di ricerca americane erano collegate a nsfnet
e la comunicazione con le reti Internet governative veniva
garantita dalla presenza di speciali nodi di scambio (Federal
Internet Exchange) sulle due coste: fix-East e fix-West.
La connessione con l'Europa e con l'Asia veniva garantita da
Sprint (http://www.sprint.com). Le organizzazioni
commerciali, non potendo transitare su nsfnet, avevano
creato il cix (Commercial Internet Exchange) a San
Francisco e Sprint offriva la connessione tra la dorsale
americana e le reti della ricerca in Europa e in Asia.
Nel
novembre del 1992 fu attivata una terza versione della
dorsale dotata di linee T3 a 45 Mbit per secondo. Questa
sarebbe stata la versione finale di nsfnet destinata a
rimanere in funzione fino all'aprile del 1995, data in cui
sarebbe stata rimpiazzata da una nuova architettura
d'interconnessione. Nei sette anni di durata dell'appalto
(se n'erano aggiunti due rispetto ai cinque previsti
inizialmente) IBM, MCI e Merit Network collaborarono
ricavando know how fondamentale per lo sviluppo futuro della
propria presenza su Internet. Durante la sua vita, nsfnet ha
consolidato la crescita di grandi dorsali regionali,
ciascuna delle quali è diventata di fatto una piccola
Internet che serve una particolare porzione degli Stati
Uniti.
Nel
maggio del 1993 lo staff tecnico della National Science
Foundation ipotizzò una trasformazione nell'architettura di
nfsnet che avrebbe dovuto portare alla costruzione di una
dorsale ad altissima velocità vbns (very high-speed
Backbone Network Service) e diversi nap (Network
Access Point) per consentire alle singole reti regionali
di collegarsi alla dorsale servendosi e al tempo stesso di
scambiare traffico tra loro. I nap e la vbns avrebbero
continuato a ricevere sovvenzioni governative
rispettivamente per quattro e cinque anni, mentre le reti
regionali si sarebbero trasformate da rsp (Regional
Service Provider) in nsp (Network Service Provider)
fornendo i propri servizi a pagamento e ricevendo
sovvenzioni pubbliche quadriennali solo se si fossero
agganciate ad almeno tre nap. In questo modo veniva
garantita la connessione a Internet per tutte le università
statunitensi e al tempo stesso si favoriva un'evoluzione
commerciale dell'infrastruttura esterna alla dorsale così
da svincolarla entro quattro anni dai finanziamenti
governativi. Un'altra componente chiave dell'architettura
era la creazione di un Routing Arbiter (ra) per
gestire tabelle e database d'instradamento globali a
beneficio delle varie reti periferiche.
La
dorsale vbns è entrata in funzione nell'aprile del 1995 e
collega i cinque centri di supercalcolo statunitensi con
linee ottiche a 155 Mbps gestite da MCI (tutti quelli già
connessi da nsfnet nel 1986 con la sola eccezione del John
von Neumann Supercomputer Center).
L'accesso alla vbns è consentito solo a quelle
organizzazioni che devono eseguire applicazioni ad altissima
velocità come il calcolo scientifico e la visualizzazione
d'immagini in movimento. La gestione del Routing Arbiter è
stata invece affidata a Merit Network con uno stanziamento
quinquennale iniziato nel luglio del 1994.
I nap regionali sono gestiti da Pacific Bell a San Francisco
(http://www.pacbell.com), Ameritech Advanced Data Services (aads)
a Chicago (http://www.ameritech.com), Sprint nel New Jersey,
vicino a New York (http://www.sprint.com) e Metropolitan
Fiber Systems (mfs) nella cittadina di Vienna in Virginia,
nei pressi della capitale Washington
(http://www.mfsdatanet.com).
La
nuova vbns costituisce la prima realizzazione della nren (National
Research and Education Network) che costituisce a sua
volta il primo tassello della Electronic Information
Infrastructure (infrastruttura informativa elettronica) che
il presidente Bill Clinton ha definito in una legge del 1991
chiamata High Performance Computing Act. Le singole
università usano i loro provider regionali per arrivare
alla dorsale e ai nap, in questo modo sono autonome nella
scelta del servizio e del tipo di supporto che ricevono, e
al tempo stesso viene garantito loro l'accesso privilegiato
alle risorse della vbns qualora le rispettive applicazioni
lo richiedano. Entro il 2000 la vbns dovrà raggiungere
velocità di 2,2 Gbit per secondo così da costituire una
piattaforma di prova per la diffusione su Internet di
servizi a larga banda (televisione interattiva, film su
richiesta, suono di qualità e altro). Dovrà anche valutare
la bontà d'interazione tra sistemi informativi e rete atm.
Nel frattempo MCI sta anche gestendo una rete sperimentale
ATM da 622,8 Mbps che unisce i poli di Reston (Virginia),
Dallas e Pittsburgh, anch'essa costruita in collegamento con
nsf. Infatti il programma governativo che nsf segue per la
creazione di questa nuova infrastruttura dedicata alla
ricerca che la dorsale vbns arrivi a 2,5 Gbps (2,5 milioni
di bit per secondo) vale a dire una velocità trasmissiva
sufficiente a trasmettere l'intero contenuto di due
biblioteche ogni secondo. Il programma si chiama hpcc (High
Performance Computing and Communications) e viene
coordinato dal nlanr (National Laboratory for Applied
Network Research - http://www.nlanr.net) che
riunisce tutti i cinque centri di supercalcolo americani.
Sono stati i tecnici del nlanr a curare tra il marzo e
l'aprile del 1995 la posa della fibra ottica sia della
tratta principale della vbns sia della tratta secondaria di
test e, successivamente, a realizzare il collaudo e le prove
di rendimento della rete. Il Pittsburgh Supercomputing
Center ha provato a collegare il proprio anello fddi interno
ai corrispondenti anelli del San Diego Supercomputer Center
e del National Center for Atmospheric Research usando la
vbns come intermediario e dimostrando che era possibile
arrivare alla piena velocità di 100 Mbps su rete
geografica.
Con
l'avvento della vbns, il primo passo verso la trasformazione
della rete Internet americana è stata la creazione dei
quattro nap (Network Access Point) ciascuno
incaricato di presidiare una porzione del territorio
statunitense. Il primo di questi nap che s'incontra venendo
dall'Europa è quello di New York (in realtà nel New
Jersey) gestito da Sprint, la società che dal 1991
costituisce l'interfaccia primaria tra le reti della ricerca
sui due continenti.
Le prime connessioni erano verso Stoccolma e Sophia
Antipolis (polo tecnologico sulle telecomunicazioni
costruito nei pressi di Nizza e che riunisce i centri di
ricerca di svariate multinazionali americane), e si
affiancavano alle linee verso il Regno Unito e verso la
Scandinavia già create dalla JvNCnet. Successivamente le
linee intercontinentali di Sprint sono state estese a
Londra, Parigi, Tokyo, Bonn, Milano, la Cina, la Malesia, il
Sud Africa e il Medio Oriente. Benché il ruolo non sia più
ufficiale, questa presenza diffusa conserva a Sprint il
ruolo di ponte verso gli altri continenti per la rete della
ricerca statunitense, anche dopo lo scioglimento della
nsfnet.
Nel
1992 Sprint è stata la prima a lanciare un servizio di
accesso per i privati, denominato SprintLink, con 320 punti
di presenza nei soli Stati Uniti e con numerose
ramificazioni in Europa e in Italia. La topologia è a due
livelli, con un primo livello dedicato ai clienti privati e
un secondo livello costituito da una dorsale che
interconnette i nodi della rete SprintLink. All'interno di
ciascuno di questi ultimi viene impiegata una rete locale
fddi (Fiber Distributed Data Interface) in fibra
ottica a 100 Mbps. La rete SprintLink si collega anche ai
vari punti d'interscambio del traffico esterni alla dorsale
per la ricerca: fix-East e fix-West per l'interconnessione
con le strutture governative americane, cix (Commercial
Internet Exchange) a Santa Clara e mae-East (Metropolitan
Area Exchange) per il traffico commerciale. Proseguendo
verso l'interno troviamo Ameritech Advanced Data Services
responsabile del nodo di Chicago assieme a Bellcore
(http://www.belcore.com) di cui è una controllata. Questo
nodo serve tutti i Network Service Provider dell'area urbana
di Chicago con linee telefoniche dedicate a 45 Mbps oppure
linee ottiche a 155 Mbps. Il protocollo trasmissivo è atm.
Oltre a garantire la connessione diretta per l'Università
di Chicago (http://www.uchicago.edu), l'Università
dell'Illinois (sempre a Chicago, http://www.uic.edu), il
Fermi National Laboratory (http://www.fnal.gov) l'Argonne
National Library (http://www.anl.gov), Ameritech si aggancia
alla rete commerciale di Sprint negli USA
(http://www.sprintlink.net), a MCI
(http://www.internetmci.com), alla dorsale vbns
(http://www.widdehren.reston.mci.net) e al Routing Arbiter
gestito da Merit (http://www.ra.net) più ad altri fornitori
di accesso locali.
A
Washington troviamo la mfs Communications Company che offre
una copertura nazionale piuttosto ampia (più di quaranta
città americane collegate direttamente in fibra ottica) che
si estende anche a Londra, Francoforte, Parigi, Zurigo e
Stoccolma, oltre che Città del Messico. Anche questo nap è
costruito su tecnologia atm e si collega da una parte alla
dorsale vbns e dall'altra a una serie di fornitori di
accesso regionali e locali che hanno il vincolo di
agganciarsi a mfs con linee della velocità minima di 1,5
Mbps. Quest'ultima ha costruito e sta costruendo una propria
rete di mae (Metropolitan Area Exchange) che coprono
le città di Chicago, Dallas, Houston, Los Angeles (in
cogestione con l'Information Sciences Institute), New York,
San Jose, Parigi e Francoforte. Il nap più remoto è quello
di San Francisco dove Pacific Bell interconnette svariati
Network Service Provider regionali usando linee ad alta
velocità da 36 Mbps e 139 Mbps con tecnologia atm. Il
valore è più basso della velocità nominale delle linee
ds3 e oc-3 (45 Mbps e 155 Mbps) perché tiene conto
dell'effettivo volume di traffico che riesce a convogliare
su una di queste linee usando il protocollo atm. Non a caso
Pacific Bell si sta specializzando nei test di
ottimizzazione del traffico tcp/ip su dorsale atm. Dovendosi
collegare ai nap per accedere alla dorsale della ricerca e
dovendo al tempo stesso contare sulle proprie forze per la
reciproca interconnessione, le singole reti regionali si
sono riunite in diversi consorzi, oppure si sono attrezzate
per presentarsi sul mercato per proprio conto. Uno dei primi
consorzi creati allo scopo di far fronte all'imminente
scioglimento della nsfnet è stato il coren (Corporation
for Research and Enterprise Networking), nato nel 1992
su iniziativa di MCI per riunire tutte le principali otto
delle reti regionali attive all'epoca barrnet, cicnet,
midnet, nearnet, nysernet, NorthWestNet, suranet, Westnet
(con la sola eccezione di pcsnet). Il coren, a cui
successivamente si è aggiunta anche Sequinet, aveva lo
scopo di creare una dorsale comune per scambiare traffico al
di fuori di nsfnet. Oggi alcune di queste reti regionali
sono state acquistate da società private, ma la struttura
d'interconnessione funziona ancora e vi si sono aggiunte
altre strutture interregionali tra cui i numerosi
Metropolitan Area Exchange allestiti da mfs. La tendenza è
verso velocità sempre maggiori e verso un impiego diffuso
della fibra ottica. L'autostrada elettronica americana sta
prendendo forma di mese in mese.
ebone
(European
Backbone Network - rete dorsale europea)
Dorsale
Internet paneuropea creata nel 1991 e che oggi collega tra
loro 52 Internet Service Provider in 27 nazioni,
agganciandoli alla rete Internet statunitense.
L'organizzazione che la gestisce non ha fini di lucro e si
trova in Francia. Non esiste nessun vincolo sul tipo di
traffico trasmesso, perciò può essere utilizzata anche per
attività di natura commerciale. La dorsale ha il suo centro
a Parigi, da qui si diramano a stella connessioni dirette
verso Vienna (2 Mit per secondo), Monaco (1 Mbps), Stoccolma
(4 Mbps), Ginevra (2 Mbps) e Amsterdam (4 Mbps) dove ebone
dispone di nodi propri a cui sono collegate altre reti
nazionali. Al nodo di Parigi si collegano direttamente anche
diverse reti italiane tra quella del cineca e InterBusiness
di Telecom Italia. La capacità trasmissiva globale
all'interno dell'Europa è di 28 Mbps. Per la connessione
transatlantica verso gli Stati Uniti vengono impiegate
diverse linee ad alta velcoità per un totale di 13 MBps. I
costi di collegamento vengono condivisi da ciascuno dei
partecipanti. L'indirizzo del sito Web è
http://www.ebone.net, l'indirizzo di posta elettronica è
info@ebone.net.
EUnet
Un
grande fornitore di accesso olandese con 250 Point of
Presence (punti di presenza) e con migliaia di siti
collegati in tutto il continente, inclusi i paesi dell'Est.
È nato come consorzio di svariati fornitori di accesso
nazionali, ciascuno dei quali concorre al suo finanziamento.
Oltre a fornire servizi alle aziende, questa rete viene
anche utilizzata nel mondo dell'istruzione e della ricerca.
L'indirizzo del suo sito Web è http://www.eu.net. Il nome
della rete è InterEUnet.
Serve come punto di accesso internazionale per il fornitore
di accesso italiano IUnet, gestito da Olivetti.
La dorsale per la ricerca nsfnet che gli Stati Uniti hanno
utilizzato dal 1986 al 1995 serviva una serie di reti
regionali che a loro volta portavano l'accesso alle
università e ai centri di ricerca sul territorio. Dal 1995,
con il taglio degli stanziamenti governativi e la necessaria
chiusura di nsfnet, tutte queste reti regionali (Regional
Network Provider) si stanno trasformando in fornitori di
accesso commerciali (Network Service Provider), potendo
contare su uno stanziamento federale di quattro anni che
favorirà la transizione e di cui possono usufruire solo a
patto di continuare a fornire la connessione per le
università pubbliche alla nuova dorsale che si chiama vbns (very
high-speed Backbone Network Service). Vediamo i nomi di
ciascuna di queste reti e le aziende che vi sono collegate.
barrnet
(Bay
Area Regional Research network - rete regionale per la
ricerca nell'area di San Francisco)
Era al servizio delle università, dei centri di ricerca e
delle aziende private nell'area di San Francisco.
È stata acquisita dalla bbn (Bolt, Beranek and Newman)
per creare un grande network service provider che accorpi
anche altre reti prima gestite da associazioni accademiche o
di ricerca, come nearnet e suranet. È
membro di farnet (Federation of American Research
NETworks).
bbn
(Bolt,
Beranek and Newman)
Detta anche bbn Systems and Technologies. Una
società di Cambridge (sobborgo di Boston) che ha sviluppato
il primo modem, ha contribuito in modo determinante alla
creazione di arpanet, la precorritrice di Internet costruita
con stanziamenti militari, e reso popolare il formato
standard per gli indirizzi di posta elettronica.
Per arpanet sviluppò il protocollo a commutazione di
pacchetto ncp (Network Control Protocol), in seguito
rimpiazzato dal tcp/ip, e ideò primi Interface Message
Processor (imp), grosso modo corrispondenti agli odierni
router, installandoli nelle quattro università che
componevano la prima realizzazione di arpanet.
Successivamente ha lavorato allo sviluppo del protocollo TCP/IP,
ha assunto la responsabilità di gestire le reti csnet (Computer
Science NETwork) e nearnet oltre che la gestione del
nnsc (nsf Network Service Center - l'indice di tutte
le risorse disponibili su nsfnet). Ha gestito il
primo nic (Network Information Center) per nfsnet.
Tra
il 1994 e il 1995 si è trasformato in un nsp (Network
Service Provider) acquisendo nearnet (New England
Academic and Research network), barrnet (Bay Area
Regional Research network), suranet (Southeastern
University Research Association network) stringendo un
accordo con AT&T. È membro di farnet (Federation
of American Research NETworks). L'indirizzo
del suo sito Web è http://www.bbn.com.
cerfnet
(California
Education and Research Foundation network - rete della
fondazione di ricerca e di pubblica istruzione della
California)
Fornisce servizi di accesso alle università e alle aziende
private della California meridionale e dell'Arizona. cerfnet
incoraggia i propri soci a realizzare servizi commerciali su
Internet svincolati dall'aup imposta su nsfnet. È uno dei
principali Network Service Provider statunitensi e anche uno
dei membri fondatori del cix (Commercial Internet
Exchange). Scambia dati anche con mae-west, mae-la, il
New York nap (Network Access Point) e numerosi altri
provider. cerfnet dispone di una dorsale ad alta velocità
basata su linee T3 (45 Mbps). L'indirizzo del suo sito Web
è http://www.cerf.net.
cicnet
(Commitee
on Institutional Cooperation Network - Comitato per una
rete istituzionale cooperativa)
Si tratta di un'organizzazione senza fini di lucro che
fornisce servizi di rete agli stati centrali degli USA.
Quest'area, detta anche Midwest, comprende Minnesota,
Wisconsin, Iowa, Indiana, Illinois, Michigan e Ohio.
L'indirizzo di posta elettronica per raggiungerlo è info@cic.net.
Il cicnet ha creato una dorsale ad alta velocità (T1) che
unisce università, college, scuole elementari e medie,
oltre che società private, supportando i protocolli slip,
FTP, Telnet, Gopher, Usenet. L'indirizzo del suo server Web
è http://www.cic.net. È membro di farnet (Federation of
American Research NETworks).
jvncnet
(John
von Neumann supercomputer Center network - Northeast
Research Regional network - rete regionale della ricerca
per il Nord-Est)
Collega le istituzioni di ricerca degli Stati Uniti
nordorientali e dispone di connessioni la Gran Bretagna e i
principali paesi scandinavi: Danimarca, Finlandia, Islanda,
Norvegia, Svezia. Ha sede a Princeton nel New Jersey. È
stata acquisita dalla Global Enetrprise Services.
L'indirizzo del suo server Web è http://www.ges.com che può
essere contattato anche all'indirizzo http://www.jvnc.net.
Il suo indirizzo di posta elettronica è market@jvnc.net.
Los
Nettos (Greater
Los Angeles Area Regional Network - rete regionale della
grande Los Angeles)
Ha sede a Los Angeles e collega università e laboratori di
ricerca residenti in quell'area. Viene gestita dall'isi (Information
Sciences Institute) della University of Southern
California e si collega direttamente al mae-la (Metropolitan
Area Exchange-Los Angeles), gestito in parte sempre
dall'isi, per scambiare traffico con tutti altri
fornitori di accesso americani.
L'indirizzo del suo sito Web è http://www.isi.edu. Il suo
indirizzo di posta elettronica è los-nettos-request@isi.edu.
MichNet
(Michigan
Network - rete del Michigan)
Viene gestita da Merit Network, un consorzio senza fini di
lucro che riunisce le varie università del Michigan e
formato nel novembre del 1966 e che ha partecipato a diversi
progetti federali tra cui la creazione e la gestione della
dorsale nfsnet dal 1987 all'aprile del 1995.
midnet
(Midwestern
States network - rete degli stati del Midwest)
Fornisce accesso alle risorse di supercalcolo a sette stati
del Midwest: Nebraska, Oklahoma, Arkansas, Missouri, Iowa,
Kansas, South Dakota. L'indirizzo del suo server Web è
http://www.mid.net. Il suo indirizzo di posta elettronica è
info@gi.net.
mrnet
(Minnesota
Regional Network - rete regionale del Minnesota)
È stata costituita nel 1987 e offre connessione al
Minnesota Supercomputer Center, alla University of Minnesota
e ad altre isituzioni accademiche e di ricerca. Ha sede
tecnica a Minneapolis. L'indirizzo del suo server Web è
http://www.mr.net. Il suo indirizzo di posta elettronica è
sales@mr.net. È membro di farnet (Federation of American
Research NETworks).
ncsanet
(National
Center for Supercomputing Applications network - rete
del centro nazionale per le applicazioni di supercalcolo)
Viene gestita dall'ncsa e collega centri di ricerca
governativi e varie università dell'Illinois, del Wisconsin
e dell'Indiana. Ha sede a Champaign nell'Illinois e gestisce
anche una rete di accesso commerciale di scala nazionale. Il
suo indirizzo di posta elettronica è network@ncsa.uiuc.edu.
nearnet
(New
England Academic and Research network - rete accademica
e della ricerca per il New England)
Una delle reti regionali primarie (Regional Network Provider)
che componevano Internet negli Stati Uniti al tempo di
nfsnet. Serve le università e i centri di ricerca del New
England (area Nord-Est degli USA) ed è stata acquisita
dalla bbn (Bolt, Beranek and Newman) per creare un
grande network service provider che accorpi anche altre reti
prima gestite da associazioni accademiche o di ricerca, come
barrnet e suranet. Serve
i seguenti stati: Maine, New Hampshire, Vermont, Connecticut,
Rhode Island, Massachusetts.
NorthWestNet
(Northwestern
States Network - rete degli stati del Nord-Ovest)
Detta anche NWNet. Una delle reti regionali di livello
intermedio (Regional Network Provider) che componevano
Internet negli Stati Uniti al tempo di nfsnet. È stata
creata nel 1987 per collegare tra loro nove università e la
Boeing Company. Fornisce connessione alle università e
centri di ricerca dell'Alaska, dalla California, dell'Idaho,
del Montana, del North Dakota, dell'Oregon e dello stato di
Washington per un totale di 180 organizzazioni, di tipo sia
accademico sia commerciale. La sede tecnica è a Seattle. Il
suo sito Web è http://www.nwnet.net. L'indirizzo di posta
elettronica è info@nwnet.net. È membro di farnet (Federation
of American Research NETworks).
nysernet
(New
York State Education and Research Network - rete
accademica e della ricerca dello stato di New York)
Una delle reti regionali di livello intermedio (Regional
Network Provider) che componevano Internet negli Stati Uniti
al tempo di nfsnet. Ha sede a Troy nello stato di New York.
È stata la prima tra le reti regionali a costruire una
propria dorsale a 90 Mbps (due linee T3 da 45 Mbps ciascuna)
e si è già trasformata in un fornitore di accesso per la
clientela privata stringendo un accordo di partnership con
Sprint. L'indirizzo del suo sito Web è http://nysernet.org.
L'indirizzo di posta elettronica è sales@nysernet.org. È
membro di farnet (Federation of American Research
NETworks).
oarnet
(Ohio
Academic Resources Network - rete accademica e della
ricerca dell'Ohio)
Serve tutte le comunità accademiche dello stato dell'Ohio.
L'indirizzo del suo server Web è http://www.oar.net. È
membro di farnet (Federation of American Research
NETworks).
pscnet
(Pittsburgh
Supercomputing Center network - rete del centro di
supercalcolo di Pittsburgh)
Si collega uno dei cinque centri di supercalcolo americani. È
membro di farnet (Federation of American Research
NETworks).
prepnet
(Pennsylvania
Research and Economic Partnership network - rete della
ricerca e della collaborazione economica della Pennsylvania)
Una delle reti regionali di livello intermedio (Regional
Network Provider) che componevano Internet negli Stati Uniti
al tempo di nfsnet. È stata fondata nel 1988 da un
consorzio di università che riuniva la Carnegie Mellon
University, la Drexel University, la Lehigh University, la
Penn State University, la Temple University, l'Università
della Pennsylvania e l'Università di Pittsburgh. Serve la
comunità accademica della Pennsylvania. Ha sede a
Pittsburgh e continua a servire la sua comunità accademica
oltre a fornire accesso a pagamento per la clientela
privata. Il suo sito Web è http://www.prep.net. È membro
di farnet (Federation of American Research NETworks).
sdscnet
(San
Diego Supercomputer Center network - rete del centro di
supercalcolo di San Diego)
Collega al centro di supercalcolo centri accademici, società
e organi governativi. Ha sede a San Diego. Per avere
informazioni si può contattare il sito del centro di
supercalcolo all'indirizzo http://www.sdsc.edu.
Sesquinet
Serve le università, i laboratori di ricerca e diverse
società del Texas. Ha sede a Houston e viene gestita dalla
Rice University. Offre accesso a Internet per tutto lo stato
del Texas con nodi di appoggio a Dallas, Austin, San Antonio
e Waco e si collega alla dorsale nazionale gestita da MCI
attraverso una linea da 25 Mbps. L'indirizzo del suo server
Web è http://www.sequi.net.
Il suo indirizzo di posta elettronica è info@sequi.net. È
membro di farnet (Federation of American Research
NETworks).
suranet
(Southeastern
Universities Research Association network - rete
dell'associazione di ricerca delle università del Sud-Est)
La più grande tra le reti regionali (Regional Network
Provider) che componevano Internet negli Stati Uniti al
tempo di nfsnet. Serve gli stati dell'Alabama, Delaware,
Florida, Georgia, Kentucky, Louisiana, Maryland, North
Carolina, South Carolina, Tennessee, Virginia, West Virginia
e la città di Washington. Ha sede presso il Computer
Science Center dell'Università del Maryland. È stata
acquisita dalla bbn (Bolt, Beranek and Newman) per
creare un grande network service provider che accorpi anche
altre reti prima gestite da associazioni accademiche o di
ricerca, come barrnet e nearnet.
L'indirizzo del suo sito Web è http://www.sura.net ma
sarete comunque rimandati al sito della bbn all'indirizzo
http://www.bbn.com. È membro di farnet (Federation of
American Research NETworks).
thenet
(The
Texas Higher Education network - la rete per college e
università del Texas)
Copre lo stato del Texas con connessioni all'Instituto
Tecnologico y de Estudios Superiores de Monterrey a
Monterrey in Messico. Non offre accesso ai privati e il suo
traffico è unicamente di tipo accademico. La sua gestione
è a cura dell'Università del Texas ad Austin.
Il server Web è all'indirizzo http://www.the.net.
L'indirizzo di posta elettronica è info@nic.the.net.
vernet
(Virginia
Education and Research Network - rete accademica e della
ricerca della Virginia)
Serve lo stato della Virginia. È
membro di farnet et (Federation of American Research
NETworks).
Westnet
(Southwestern
States network - rete degli stati del Sud-Ovest)
Una delle reti regionali primarie (Regional Network Provider)
che componevano Internet negli Stati Uniti al tempo di
nfsnet. Serve l'area centro-occidentale degli Stati Uniti e
in particolare Arizona, Colorado, Idaho, New Mexico, Utah,
Wyoming. L'indirizzo del suo sito Web è http://westnet.net.
È membro di farnet (Federation of American Research
NETworks).
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